domenica 18 giugno 2017

Scopri i vantaggi di trasformare il giudizio in rispetto.






Ogni persona che incontri sta conbattendo una battaglia di cui non sai niente. Sii gentile. Sempre
(Platone)



Abbandonare il giudizio, per qualcuno potrebbe significare che non ci accorgiamo più di nulla, o che permettiamo ad ognuno di fare ciò che gli pare.

Come se giudicando in questo modo, cioè con la condanna, la critica spietata, il manifestare il proprio disappunto e la rabbia per qualcosa che non sta andando come vorremmo, potessimo impedire agli altri di fare ciò che vogliono o risolvere la situazione!

Hai mai preso in considerazione l'idea che reagire drasticamente appioppando un giudizio alle situzioni e alle persone  potrebbe arrecarti danno?

Forse non te ne sei mai accorto ma, comportarsi in questo modo produce solo  frustrazione e rancore e questo, malgrado pensiamo il contrario, ci fa sentire impotenti a priori.

So che capirlo non è facile!
Ma quando ci ergiamo a paladini delle ingiustizie nel mondo e siamo pronti a giudicare questo e quell'altro comportamento o operato altrui con malanimo e rabbia, e ci illudiamo di poter cambiare qualcosa con queste lamentele e emozioni represse dovremmo piuttosto accorgerci che stiamo facendoci solo del male, inutilmente.
In realtà se avessimo chiaro. che solo partendo dal nostro cambiamento interiore potremo vedere cambiare qualcosa al di fuori di noi, ci metteremmo all'opera in tutt'altra direzione.

Hai mai pensato che benedire cose, persone e sitiuazioni spiacevoli, adoperare la pazienza e l'indagine sul da farsi per quello che è in tuo potere cambiare, (tipo comportamenti di fronte a situazioni che si stanno manifestando) potrebbe andare, invece, a tuo vantaggio?

Proprio come  quando giudichiamo severamente noi stessi senza esclusione di colpi, è il nostro giudice interiore che lasciamo intervenire a ruota libera, e  ci diciamo le stesse cose ormai da anni senza accorgerci che è sempre  lo stesso disco.
Sono le parole che ci dicevano i nostri genitori o educatori che risuonano nel nostro inconscio e che ci fanno sentire inadeguati, colpevoli o immeritevoli d'amore.

A quei tempi  magari ci siamo ribellati, agendo d'impulso, ma in un secondo tempo ci siamo adeguati perchè alla fine, il "mettere la testa a posto" faceva parte del gioco.

Insomma condizionamenti che ci portiamo dentro come un vecchio programma inutile e ingombrante, ma al quale siamo talmente abituati da convincerci che questo giudizio sia sano, quindi assolutamente necessario e indispensaile ad una persona "sveglia e responsabile" quale pensiamo di essere.

Invece diventiamo solo duri, arroganti, e rancorosi e questo a lungo andare si riflette non solo sul nostro umore, ma anche sul nostro corpo.

Come appariamo allo specchio è il risultato di una vita spesa a praticare la vita stessa, e qualunque sia l'immagine che vediamo riflessa dovremmo saper leggere, sia tutte le distorsioni,  sia le cose buone che abbiamo permesso alla nostra coscienza di attrarre a noi.
Quindi accorgersi che il giudizio  è mancanza di rispetto e manifestazione di incomprensione ed intolleranza, ma soprattutto che ci danneggia é il minimo che possiamo fare per iniziare un cambiamento.

Ho costatato che si è portati a giudicare molto gli altri quanto più si è insicuri, invidiosi e scontenti di se stessi, così ci si manca di rispetto, non si è rispettati e non si sa come ottenere rispetto.

Anche io per arrivare a capire tutto ciò ci ho messo un bel po', ma la cosa bella è che alla fine, da quando son riuscita a realizzarlo, e ne ho compreso l'importanza, quando mi capita di criticare o giudicare qualcun altro o  me stessa, ne prendo atto e mi perdono.
Infatti puoi solo prendere atto di quello di cui ti accorgi e semplicemente osservare quello che ha prodotto e produce questo atteggiamento e accoglierlo, prima di poterlo correggere.

L'uso determina la forma! Puoi capire  perchè è dannoso  rivolgere alla tua immagine allo specchio sguardi o parole di disapprovazione o più precisamente giudizi?
Il giudizio su se stessi e sugli altri, è un atteggiamento tanto influente sull'ambiente, che se ci rendessimo conto del danno che ci arrechiamo faremmo di tutto per non ricaderci mai più.

Infatti pensa con quale animo ti accoglieranno gli altri se  appena sveglio, guardandoti allo specchio al mattino avrai detto "ma che schifo guarda che faccia!!!"
Quando ti presenterai agli altri, questi ti rimanderanno, come uno specchio, l'immagine che tu proietti di te stesso, perché tu porti a spasso la tua faccia con quel giudizio impresso dentro.

Il nostro corpo possiamo vederlo come una metafora, le pieghe del viso quando siamo in età avanzata, il sorriso, e giù giù fino alle gambe e ai piedi compresi hanno quella precisa forma e struttura, perché noi l'abbiamo voluto, noi abbiamo permesso tutto ciò.......

Se guardandoti allo specchio solo ti chiedessi "Perché quella faccia?"(già il fatto di porsi la domanda potrebbe far sorgere la risposta).
Le nostre capacità di programmare coscientemente la struttura delle molecole nel nostro corpo è ancora ad una fase iniziale, ma si intuisce da molti recenti studi, che queste sono le nostre reali potenzialità e che lo sono sempre state, solo che non ce ne rendiamo conto o crediamo di potere agire limitatamente ad alcune zone, e magari esclusivamente con l'esercizio fisico o  tuttalpiù con interventi estetici se non addirittura chirurgici.

Infatti non abbiamo coscienza che gli stati emozionali a basse frequenze hanno il potere di incidere negativamente anche sulla forma del nostro corpo, mentre avrebbero il compito di farci trarre il massimo profitto  per comprenderne il senso e guidarci verso una migliore attenzione a noi stessi, e in questo caso al nostro corpo.
Questa inconsapevolezza e questi stati protratti troppo a lungo, senza che noi prendiamo coscienza del perché di quella nuova ruga o di quel rilassamento improvviso oltre a incidersi sulla nostra pelle, ci succhiano via energia e ci impediscono di riprodurne di nuova.

Non potremo far altro che subire quelle inevitabili e spiacevoli modifiche sul nostro corpo senza mai aver pensato neppure lontanamente, che potremmo intervenire prontamente e ristabilire il sorriso o l'espressione del giorno prima, se fossimo in grado di invertire proprio quella determinata emozione che ha provocato quella nuova espressione. 
Invece continuiamo a pensare che questo è l'ordine delle cose, che l'invecchiamento fa parte del normale ciclo vitale, senza sospettare che il nostro corpo sarebbe destinato probabilmente  ad un tempo molto più lungo e  ad un vigore molto, molto più durauro. 

Ma direte voi: "è impossibile"!
No, niente affatto impossibile, magari non facilissimo, se sei abituato a non indagare sul perchè degli eventi e a dare tutto per scontato. Ma sono certa che molti di noi siano pronti a diventare detective dei nostri stati fisici e mentali.
La consapevolezza è il risultato di una indagine accurata, è solo da quello stato che possiamo cercare e trovare soluzioni a ciò che non ci piace o che è nocivo per noi.

Dopdichè dovremo preparci ad accoglierci anziché giudicarci, ed allenarci  a guardarci allo specchio sorridendoci  e dicendo "ti amo"!

Il nostro corpo è un meraviglioso strumento fornitoci da madre natura, praticamente indistruttibile.
Ma è naturale che se  non conosciamo  le istruzioni per l'uso e utilizziamo solo  le funzioni on/off   come se fosse uno strumento usa e getta, ben presto si deteriorirà.

Stiamo scoprendo di poter essere, non solo i fruitori delle nostre vecchie programmazioni, ma programmatori noi stessi di nuove istruzioni per far funzionare molto a lungo e sempre in forma il nostro corpo.
Prima la consapevolezza o se preferisci la comprensione di quello che succede in noi di volta in volta, poi il prendercene cura nel modo più vantaggioso potrà conservarci sempre al massimo dell'efficenza.

Perciò permetti  al rispetto e alla comprensione di prendere il posto del giudizio perché ciò che pensi dell'ambiente e di te stesso  influirà positivamente anzichè in negativo a ricreare l'ambiente e il tuo corpo contribuendo a generare spontaneamente un mondo migliore.


Dedicato alla tua rivitalizzazione .




venerdì 9 giugno 2017

Attrattologia



                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                      

"I nostri sogni possono diventare realtà se solo abbiamo
il coraggio di inseguirli"

 ( Walt Disney)



Con Elena Pirrera, che ho avuto il piacere di conoscere poche settimane fa alla Libreria Esoterica di Milano in occasione della presentazione del suo nuovo libro "Attrattologia" è stata subito sintonia.

E. Pirrera esordiva dicendo che tutto era nato per gioco con la conoscenza su facbook di quella che poi riconobbe come sua compagna d'anima "Marina".

Nel giocare tra loro innventarono, due personaggi, maestro e allievo con ruoli intercambiabili. Essi compaiono anche nel libro come due monaci che giocando raccontano le loro avventure immaginarie e lasciano al lettore attento, spunti di riflessione con il sorriso e la leggerezza, che li contraddistinguono.

La solarità e spontaneità di E. Pirrera nel raccontare come avesse, prima inventato, poi sperimentato il suo gioco, che si trova nel libro mi ha piacevolmente sorpreso e entusiasmato..
Il gioco mira alla realizzazione dei desideri dato che trattasi di "Attrattologia"  e per sperimentarlo su di sé in modo enequivocabile aveva espresso il desiderio di presentare il suo libro in questa famosa libreria di Milano, in cui gli autori di maggiore fama presentano  le loro opere,

Nel giocare con la sua amica  spontaneamente nacque questa parola nuova che solo i bambini e gli artisti hanno l'ardire di sperimentare e non è cosa semplice arrivarci. Bisogna aver vissuto un'esperienza  così coinvolgente da farti sorgere la necessità di poterla esprimere con una parola che non esiste ancora.

Attrattologia  parola  dal suono giocoso, mi ha riportato al ricordo in cui mio padre, già pittore futurista si è trovato con l'esigenza di coniare un nuovo termine per l'evoluzione della sua pittura. In quel caso coniò la parola "Purilumetria" Purezza della luce nella geometria.
Oggi questa parola è utilizzata nella monografia a lui dedicata e nel campo dell'arte moderna.

Perciò credo sia stato il fatto di trovarmi al cospetto di inventori di parole nuove e di un gioco che come base usa la geometria Divina che mi ha fatto sentire un po' come a casa!

Ma torniamo al contenuto del libro, che secondo me merita un'attenzione particolare, perchè ci riporta si, alla legge di attrazione, che oramai un po' tutti conosciamo, ma con una visione più ampia e con connotazioni del tutto nuove, rispetto a quanto già appreso fin dai primi tempi, in cui la legge di attrazione ha fatto il suo ingresso nei concetti della nuova era.

Prima ci spiega perchè la legge di attrazione a volte sembra che non funzioni con le normali istruzioni, poi facendo riferimento alla fisica quantistica  ci parla di Tachioni e ci fa l'esempio del pensiero che si beffa dello spazio e del tempo, perchè riesce ad immaginare cose lontanissime sia dal momento che dal luogo in cui si sviluppa  e con un semplice ragionamento ci fa vedere come ciò che si dà per scontato, come la legge di causa ed effetto, può essere ribaltata.
Pare dunque che il nostro cervello abbia una natura tachionica!.....

Alla fine troviamo il suo gioco che si chiama "Nautilus" e che ci riporta all'immaginario sottomarino di "ventimilaleghe sotto i mari" ideato dal visionario scrittore di fantascienza Jule Verne.
E non ci sarebbe immagine più azzeccata, in quanto il gioco per poter funzionare passa attraverso la scoperta del vero Sè, che sta nel profondo di noi stessi.

Entrando nel vivo del gioco troviamo  suggerimenti ispirati dalla saggezza sul come comportarsi di volta in volta per attrarre a noi i nostri sogni.
Nel contempo ci mostra le paure e le ansie che impediscono di raggiungere i nostri obiettivi.
A volte ci fa sostare per una pausa di riflessione o tornare indietro perchè ci mancano dei passaggi ecc... ecc...

Come se non bastasse per armonizzare e equilibrare al massimo il gioco è stata usata come base del disegno su cui si svolge il gioco la "spirale aurea" (in geometria la spirale aurea è una spirale logaritmica) chiamata anche proporzione Divina, per essere certi che tutto avverrà con grazia, facilità e gioia.

Solo uno stato d'animo felice attrae felicità.

Forse non ci abbiamo mai pensato, ma la legge di attrazione funziona sempre.
Se ti aspetti il peggio e lo temi lo attrarrai, almeno nella misura in cui riesci ad immaginartelo e a visualizzarlo,
La forza delle aspettive negative è un potente magnete, né più né meno di quella che attrae le cose belle della tua vita.
Per la legge di attrazione non c'è differenza tra buono o cattivo, lei risponde all'intensità delle nostre visioni.

Perciò bisogna risvegliare il nostro bambino interiore, che per qualcuno giace abbandonato nell' incoscio e con lui risvegliare il coraggio che promuove ogni azione fatta con leggerezza e flessibilità appunto come fanno i bambini.

Elena ci dice che il nostro bambino interiore possiede la chiave per portare a compimento i nostri sogni, e  dice inoltre che per realizzare  un sogno occorrono tre ingredienti di base: Il sogno, l'azione e la critica, ma che questi tre fattori devono essere in perfetta armonia  tra loro, senza che nessuno dei tre prenda il sopravvento sull'altro.

Se fino ad oggi la legge di attrazione per te ha funzionato solo al negativo forse è perchè stai desiderando qualcosa con brama e ciò  annullerà il desiderio. Anche quando la critica prende il sopravvento puo' ugualmente distruggere il sogno.
Il suo gioco ci aiuterà man mano a ritrovare questo perduto equilibrio.

Nel diventare adulti abbiamo creduto di dover abbandonare quel bambino e con lui la capacità della meraviglia, dello stupore, della giocosità e spontaneità e di quel senso della felicità che gli è proprio, ma lui è ancora dentro di noi da sempre, e dovremo solo riscoprirlo e tendergli la mano!

Il nostro cervello è già programmato per essere felice. Dobbiamo imparare a lasciar andare e permettere che accada. Ed E. Pirrera ci aiuta a capire come fare tutto ciò con il suo gioco, mentre lo mettiamo in pratica.

Vedremo così cadere i muri delle nostre prigioni e potremo alleggerirci dai fardelli che ci appesantiscono,  come l'orgoglio, la paura, i dubbi, i sensi di colpa, l'insicurezza e la vergogna costruiti dal nostro ego.

Infatti mentre dimenticavamo quel bambino  abbiamo fatto crescere il nostro ego, che è oggi la nostra falsa identità e  abbiamo creato quel personaggio per convincerci, che solo ad una determinata condizione potremo trovare la felicità, ma con quest'ego rigido e orgoglioso abbiamo già perso la flessibilità e l'armonia e fallito lo scopo.

Torneremo ad essere leggeri e flessibili, abbandonando la rigidità che ci tiene legati a vecchie identità che non ci appartengono più.

Così realizziamo il cambiamento, ma ci vuole coraggio, il coraggio di dire "ho sbagliato" senza giudizi, anzi perdonando ed amando quel personaggio che  oggi  con il gioco del "Nautilus" possiamo scoprire come nostro alleato e cooprotagonista del gioco.

Quell'ego che costruiva muri, non può morire, ma ora evolve  e ad ogni ulteriore cambiamento ti porterà ad una inimmaginabile soddisfazione e ad un senso della felicità tanto naturale quanto inaspettato.

Dove i frammenti della realtà, apparivano spaventosi, perchè filtrati dal giudizio e dalla rigidità, in una visione più ampia la realtà cambia comparendo sorprendentemente diversa.

Come ha fatto E.Pirrera adottando al posto dell'invidia l'ammirazione, non solo ci risparmieremo tanto stress, ma questo switch sarà la molla che ci spronerà ad emulare chi stiamo lodando per ciò che ha ottenuto dalla vita, con il risultato di poterlo ottenere anche noi, se solo lo vogliamo!

E non voglio aggiugere altro, se non di leggere le ulteriori e molteplici chicche contenute nel libro e sperimentare il suo gioco perchè come Elena Pirrera, ognuno di noi può essere l'esempio vivente che l' Attrattologia funziona!

Dedicato alla tua rivitalizzazione




giovedì 18 maggio 2017

Presunzione e superficialità.



Troppe persone sopravvalutano ciò che non sono e sottovalutano ciò che sono.
(Malcom Forbes)




Presumere significa che crediamo di conoscere la verità,  significa che tutto ci dà adito a pensare di conoscerla, ma occorre non fermarsi qui.

La verifica è quello che ci salva dalla presunzione e che ci risparmia tanti fallimenti ed
è consigliabile farla, perché spesso può farci evitare situazioni imbarazzanti.

Nella mia esperienza di vita mi sono ritrovata spesso di fronte a situazioni in cui la realtà mi pareva tanto palese da non avere dubbi sulla sua autenticità, ma a volte fortuitamente, altre per scrupolo, ad un ulteriore verifica, scoprivo che tutto crollava come un castello di carte.

E' così che  ho iniziato a meditare sulla nostra presunzione, che in fondo non è che ignoranza.
Ignorare i fatti reali ci può trarre in inganno, quindi non c'è nulla di male nel presumere, se si arriva fino in fondo al percorso, per poi scoprire un'altra verità.

Diverso è presumere senza accorgersene, è fermarsi alla superficie è lì che diventiamo arroganti e presuntuosi, è scambiare una cosa di cui si è convinti, per verità assoluta.
Abbiamo bisogno di vedere la reatà da più punti di vista per avere l'idea dell'insieme, fare indagini accurate prima di affermare qualcosa, sperimentare sulla propria pelle prima di accettare la versione di un fatto, dobbiamo diventare detective scrupolosi per poter affermare qualunque verità, persino quelle su di noi.

Si ce la puoi fare a salire tanto in alto, addirittura più di quanto non avessi mai saputo prima, ma a che può servire se il tuo volo sarà solitario  per andare sempre oltre senza una meta?

Quando realizzi questo ti accorgi che molto più di quanto in fretta e in alto sali è importante godersi il volo, trovare compagni di viaggio e magari, forte della tua esperienza aiutare e dare coraggio a salire a chi ancora annaspa nelle troppe difficoltà.

C'è chi invece con questa abilità acquisita  torna con l'idea di aiutare,  ma poi mette gli altri al suo servizio o indottrina gli ignari che lo vedranno come un guru, tanto le sue idee e il suo karisma appaiono attraenti. Egli  ha attitudine al comando, e dopo averti incantato , certo che farai quel che ti dice di fare,  ti chiederà fedeltà e sacrificio. (vedi creatori di religioni, sette, partiti)
Egli si sente superiore perchè possiede veri talenti, che sfoggia a scopi personali, così come usa le persone per raggiungere fama, potere, successo. Ma il leader presuntuoso avrà fatto il cacolo di quanto complicherà la sua vita tutto ciò?  Tutto dipende dal suo grado di presunzione e da quanta parte del suo Sé è disposto a rinunciare.
A volte è difficile riconoscerli, ma la loro presunzione si manifesta quando possiamo confrontarli con qualcuno centrato nella propria missione, che non si cura di fare il leader, ma  la cui vera intenzione è quella di far in modo che ognuno trovi la migliore espressione di sè nella libertà, nella grazia, e nella gioia.

Ma la presunzione ha anche un'altro volto
Ad esempio presumere di non essere in grado di fare una cosa solo perché non l'hai mai fatta, oppure perché la prima volta che ci hai provato non sei riuscito a farla bene è un atto di presunzione, è evitare di mettersi in gioco è scaricarsi di  dosso una responsabilità, è volere dimostrare a se stessi di non potere.

E chi tra di noi non ha mai detto:" questo non posso farlo perchè non sono capace"?
Queste sono le scuse che ci raccontiamo quando, forse per una bassa autostima o programmazioni assorbite da altri, crediamo di non potere e ci arrendiamo prima ancora di provarci o alla prima sconfitta.

Ricordo l'insegnamento di mio padre che diceva:" noi siamo in grado di fare qualunque cosa che vogliamo impare a fare e aggiungeva:" tutti quelli che hanno imparato qualsiasi mestiere lo sanno fare benissimo, perchè non dovrei essere anch'io in grado di farlo, se voglio?"E poi all'ocasione metteva in pratica ciò che aveva detto.
Questo insegnamento ha rafforzato grandemente l'opinione su me  stessa e sulle personali potenzalità di ognuno. Chiaro che il prezzo da pagare è quello di assumersi la responsabilità di tali abilità acquisite. Quello che è certo è che se non vogliamo fare qualcosa dovremo trovare altre e più valide motivazioni che non quella di dire:" non sono capace".

Come è presunzione il pensare che qualcun altro si occuperà di noi quando ci ritroviamo in situazioni in cui  la nostra possibilità è una soltanto, perché o la va o la spacca.
Allora  ci sarebbe da chiedersi:"Perché mi sono ritrovato in una situazione simile?"Invece si tende a dare la colpa agli altri che non hanno fatto questo o l'altro, ma si sa sono tutte scuse, anche se chi è vittima della presunzione, di fronte ad una sconfitta avrà molte difficoltà  ad ammettere la propria responsabilità.

Quando ad esempio si parte per una avventura si dovrebbe prevedere un adeguato equipaggiamento, si dovrebbe sapere che strada facendo si troveranno difficoltà, ma se non saremo stati previdenti non saremo preparati ad affrontarle. Perchè sorprenderci se l'avventura si risolverà in un disastro?
Questo tipo di presunzione appare tanto grande da rasentare la stoltezza.
Ma solo se saremo pronti a riconoscere i nostri errori potremo anche trasformarli in valori.
.
Mi sono detta che vedendo questi comporamenti nel mio prossimo, se dovessero coinvolgere ancora anche me, non vorrò più essere vittima dello sconforto e tanto meno arrabbiarmi,  o dare epiteti o peggio chiudermi nel rancore.
Perchè da tempo so che queste reazioni oltre a non portare a nulla di buono sono dannose e fortemente controproducenti.
Abbiamo già imparato che reagire ed agire sono cose distinte e ben diverse dove spesso il reagire può scatenare spiacevoli reazioni a catena.

Ho realizzato che seguire l'istinto del cuore e quindi domandarsi:"cosa farebbe l'amore"? mi spinge a riflettere su me stessa e su quello che posso fare io, ad esempio: chiedere una spiegazione, migliorare la comunicazione, coreggere i miei errori,  fare luce sulla verità e trasformare la paura in coraggio, la rabbia in perdono e il dolore e la tristezza in gioia e gratitudine.....

So che qualcuno si chiederà: come si fa! Beh lo si impara appunto!  
Trattasi di equilibrio emozionale   una tecnica, che io stessa abilitata, oggi insegno.

Un modo nuovo per attingere alla compassione e al perdono che costituiscono una verità più grande e più articolata di quanto non faccia la superficialità e la presunzione.

Dedicato alla tua rivitalizzazione






mercoledì 26 aprile 2017

La potente arma delle lusinghe







 Siate innocenti come colombe  e attenti come serpenti  
(Gesù)

Ho sempre avuto una piuttosto spiccata avversione, senza sapere bene il perchè, per chi si prodiga in troppi complimenti, e galanterie.
O meglio si lo sapevo, ma non era qualcosa sulla quale mi fossi soffermata mai troppo a riflettere.

A me capita un po' il contrario, a volte mi accorgo di osservare, ma senza manifestare mai il mio parere: bello, brutto, bravo, cattivo o quantaltro,..insomma ognuno è fatto in modo diverso e questo mi basta.
Ma certe volte mi sono detta che forse sarebbe stato gradito un mio commento sulla persona che avevo di fronte magari riguardante il suo abbigliamento o sulla sua nuova pettinatura, ma non è mia abitudine farlo e quando ci ho provato qualche rara volta, mi sono trovata impacciata e poco naturale.
Mi son quindi ripromessa di lavorarci un po' su perchè un po' più di gentilezza non guasta mai.

Nonostante ciò ero giunta alla conclusione, da esperienze precedenti, che chi si dilungava troppo in lodi, complimenti e lusinghe, si stava comportando in modo forzato e forse  avrebbe prima o poi voluto qualcosa da me, quindi o poteva nascondere qualche insidia, oppure aveva dei disturbi della personalità che gli imponevano di apparire gentile, tanto a volte, da rasentare il paradosso.
Ma quelli che volevano ingraziarsi la mia simpatia in questi modi di solito producevano, a loro insaputa, l'effetto contrario.

Insomma per un motivo o per l'altro alla fine qualcosa mi suggeriva di stare alla larga da chi è troppo prodigo di gentilezze inopportune, o galanterie esagerate.
Se poi inaspettatamente qualcuno mi fa un complimento provare compiacimento è umano, può darmi una certa dose di energia e farmi piacere, specie se viene apprezzata qualche mia prestazione lavorativa o simili, ma questo è un altro discorso e ad ogni modo la cosa poi finisce li.
Io sto parlando degli eccessi.

C'è anche un altro modo oggi di sperimentare la galanteria ed è quello della corte spietata tramite i social network, questo non mi era mai capitato fino a qualche mese fa, pensate alla mia tenera età!

Dopo questa strana e assurda esperienza, ho avuto modo in questi mesi di studiare questo aspetto e questo tipo di persone e farne tesoro.
Per me è stata una grande lezione dalla quale sono uscita quasi completamente indenne, quello che è certo però è che sono stata ad un passo dal farmi trarre in inganno.

Capisco ora come è possibile cadere nella rete di certi tipi  malati di narcisismo o quanto meno esperti manipolatori, sicuramente talentuosi,  si li definirei addirittura degli "artisti" che purtroppo mettono a frutto i propri talenti in modo distorto  con lo scopo di ingannare gli ingenui,             Peccato che a volte  anche loro trovino dello sorprese....

Questi, io credo, siano persone ben consapevoli di usare una tecnica per portarti ad innamorarti di loro con il loro savoir faire, la loro parlantina e facendo trasparire la loro perfezione,  accennando appena ai loro pregi e ai loro difetti sanno come carpire le tue confidenze per i loro loschi fini.

L'Assurdo è che alla fine se gli dai corda si producono addirittura delle alchimie tangibili, da sembrare che  sia in atto qualcosa di magico; insomma dei veri e propri segni che possono davvero ingannare.
In effetti la magia c'è quando per risonanza con l'amore che nutri dentro di te si attivano delle forze magiche e sconosciute, il tuo vero potenziale.
E poi invece l'ascolto del cuore ti dà ragione circa le lusinghe e ti dice:" c'è questa e quell'altra cosa che non quadrano, fai attenzione non si sarebbe comportato in quel modo se in quello che afferma ci fosse del vero".

Non la paura, ma il buon senso e l'attenzione ai particolari e  in  parole povere "l'amore per me stessa", mi hanno fatto fare la cosa giusta nel momento cruciale, e allora il passo falso di chi aveva architettato l'inganno si è prodotto in maniera davvero teatrale da rasentare la farsa e il non senso.

E dunque chi stava ingannando é rimasto ingannato a sua volta, senza che neppure io  lo volessi.
Come per incanto  capita qualcosa che svela l'inganno, e all'improvviso ti illumina!

Così vi avviso se incappate in sconosciuti che chiedono amicizia su fb a volte può succedere che siano personaggi inventati di sana pianta con tanto di stato civile inventato, figli inventati ed anche nazionalità e lavoro inventati a scopi manipolatori, ma se vi va  di scoprire quanto è bizzarro il mondo fatevi pure un giretto e quattro risate, ma quando cominciano a chiedere/pretendere i vostri estremi, sollecitandoli con urgenza, per quanto carini, comprensivi e innammorati o bisognosi vi possano sembrare troncate subito perchè è lì che scatta l'allarme vero.

Se si è aperti a ricevere doni, l'universo è prodigo ogni giorno e noi anche alla presenza di tipi del genere possiamo essere ben protetti come è capitato a me.

Quasi con stupore  mi ritrovo a dire che evitare qualunque approccio nuovo a priori serve solo a chiudersi o a farci diventare paranoici, mentre vivere le esperienze in presenza,  consapevolezza e attenzione, affidandoci alla nostra guida Divina ci protegge naturalmente, anche dalle esperienze più insidiose, così da trarne insegnamento e farne tesoro.
Perciò mi unisco all'insegnamento di Gesù e in perfetta sintonia con le sue parole vi ricordo" Siate innocenti come colombe, ma attenti come serpenti"!

Dedicato alla tua rivitalizzazione

domenica 21 agosto 2016

Su remissione spontanea di ernia inguinale (suggerimenti e commenti)







Alcuni anni fa pubblicai un post riguardante un caso di remissione spontanea di ernia inguinale da me trattato con tecniche di Shiatsu, tecniche respiratorie, ed esercizi mirati al ripristino della muscolatura, sia addominale che lombare in modo dolce e non stressante.

Dopo di allora, ancora oggi, mi giungono numerose mail in cui mi si chiedono consigli in merito all'ernia inguinale ed alla possibilità di evitare l'intervento chirurgico.

Perciò ho deciso di chiarire la mia posizione riguardo l'ernia inguinale e rispondere con questo post alle vostre domande.
Cosciente del fatto che posso indicare solo gli esercizi e non tutto il programma svolto in quell'unico caso da me trattato,
Premetto che non sono un medico, ma semplicemente una ricercatrice indipendente che si occupa di cure energetiche alternative.
Riequilibrando le energie del corpo con lo shiatsu, mi proponevo non tanto di curare l'ernia, anche se avevo trovato nei miei testi di agopuntura punti atti allo scopo, ma soprattutto riequilibrare il sistema neurovegetativo e lo stato emozionale del mio cliente.
Con questa mia esperienza non ho voluto dimostrare nulla.
Ho solo raccontato un fatto realmente accaduto nella mia esperienza di shiatsu tecnica di cui parlo con entusiasmo anche dopo tanti anni di pratica perchè non finisce mai di stupire i miei assistiti per i cambiamenti che ottengono, sorprendendo a volte anche me.  
Chiarisco qui sotto per chi non la conoscesse e volesse sperimentarla quali siano
i benefici che si possono ottenere con la tecnica dello shiatsu,

 Shiatsu il riequilibrio dell’energia vitale

Lo  SHIATSU è  un  trattamento che  mira  alla
salvaguardia ed alla conservazione della naturale armonia dell’energia all’interno del  corpo e non presenta effetti collaterali.  Per  questo  è  adatto  a  tutti,  adulti,   anziani, bambini. Risveglia il potere di auto-guarigione ed è un eccellente riequilibratore  di tutto il  sistema neurovegetativo.


 LO SHIATSU AIUTA NELLA CURA DI  DISTURBI DI VARIA NATURA

Dolori:articolazioni, muscolari, mal di schiena, sciatica, cervicale,  emicranie

     Disturbi psicologici: stress,  ansia, insonnia, depressione

     Disturbi circolatori:  diabete,  gravidanza, gambe pesanti, emorroidi, edemi

     Disturbi digestivi:stomaco, intestino, fegato

     Disfunzioni ginecologiche:irregolarità mestruale e altri disturbi dell’apparato genito-urinario


Inoltre: Quando vuoi migliorare le tue prestazioni atletiche, dopo sforzi fisici, nella riabilitazione dopo fratture di arti e articolazioni,dopo interventi chirurgici con protesi, nell’estetica delle cicatrici 

Chiaramente quello che personalmente posso  offrire in questa sede non è certo lo shiatsu ma  solo consigli generali ed esercizi che vanno svolti con molta cura e costanza se si vuole raggiungere qualche risultato. Con la coscienza che ogni caso è a sé stante e che questi esercizi non possono essere considerati una vera e propria cura né garantire una remissione spontanea dell'ernia in ogni caso.
Ciononostante li metto a disposizione di chi vuol tentare di evitare l'intervento chirurgico anche
se questo potrebbe  non accadere o accadere solo per qualcuno.

A sostegno che ciò può accadere sono i diversi casi di cui ho ricevuto testimonianza e in cui la remissione è avvenuta anche indipendentemente da me e dai miei consigli.

Luigi24 ottobre 2013 07:38
Ciao ho attraversato come tanti il problema dell'ernia inguinale,dico attraversato perché ogni sintomo classico  ormai da 10 mesi è scomparso. Gli interessati conoscono bene quanto sia doloroso in alcuni momenti.Ho disdetto la prenotazione di intervento meno di una settimana fa quando mi hanno chiamato per l'ennesima lista (ero in lista d'attesa da 3.5 anni "non è una barzelletta".Ho deciso quindi circa un anno fa di studiare come hai fatto tu Margherita il il problema.Lo shiatsu sicuramente ha influito sulla ricostruzione attraverso il rilassamento energetico(pratico anche io da una vita non a livello professionale) dei tessuti,penso pero' che l'aiuto principale sia dovuto al nutrimento cellulare muscolare nella zona interessata.Ho ripreso il principio di tensegrità. E'interessante rilevare come parallelamente le cose si evolvano nella stessa direzione con successo.Naturalmente il risultato potrà essere ottenuto non sulla totalità ma è comunque un successo non da poco.
                      
Anche a me e'capitato un caso analogo, ed il mio corpo ha risposto.
mi e'venuta fuori un'ernia inguinale, che il dottore mi ha detto di operare al piu'presto.
mi sono messa in lista d'attesa, e sapendo che avrei avuto 15 giorni d'attesa, e sapendo che l'ernia non e'altro un organo che invade un altro, e questo spesso succede, per situazioni di
stress, ho prenotato 15 giorni in Sardegna da sola.
in un villaggio al mare, ho iniziato a fare passeggiate, nuotate respirazioni mirate, e tante meditazioni.
insomma sono tornata e l'ernia non c'era più.
il dottore mi disse che può succedere.

Ciao sono Giuseppe, da oltre 25 anni soffrivo di ernia inguinale sn,da oltre due mesi e' sparita completamente senza intervento e senza farmaci e sopratutto senza piu' i problemi fastidiosi , non riesco a darmi una spiegazione logica di cosa possa essere accaduto se gentilmente mi potete aiutare a capire qualcosa in piu', vi ringrazio

Se quanto avete letto sopra vi sprona a tentare prima di sottoporvi ad intervento chirurgico eccovi alcuni miei suggerimenti:
fare qualche piccolo esercizio ogni giorno come camminare sulle punte tutte le volte che potete. Inoltre integrare con una respirazione adeguata che arrivi ad ossigenare tutte le parti del corpo è indispensabile. Per questo posso consigliarvi il mio corso di respirazione "Padroneggia il tuo respiro" con qualche accorgimento particolare.
Nel fare questi esercizi è probabile che sentiate la necessità di contenere l'ernia, per cui potete contrastare la spinta con la mano evitandone la fuoriuscita, meglio ancora se acquistate le mutande contenitive, con il supporto interno che potete trovare in ogni buon negozio di articoli sanitari. 
Puoi eseguire alcuni addominali leggeri con la schiena appoggiata a terra e tenendo le gambe a squadra appoggiate su un divano o su una sedia iniziando con non più di tre ripetizioni, che puoi aumentare gradatamente di giorno in giorno fino ad un massimo di 21. 
Per ultimo c'è un esercizio che ho studiato appositamente e che ti consiglierei sia per la tonificazione dei glutei che  per gli addominali senza stressarli, facendo inoltre lavorare il muscolo ileopsoas, molto spesso da tonificare nelle ernie inguinali. 
Si tratta di sdraiarsi sulla schiena piegando le ginocchia e portando i piedi a poca distanza dai glutei, poi dandosi la spinta con i piedi sollevare delicatamente il bacino mentre si inspira, arrivati al limite sollevarsi anche sulla punta dei piedi. Restare qualche breve istante e poi tornare dolcemente in posizione di riposo rilasciando il respiro. Fai qualche ripetizione aumentandone di giorno in giorno il numero, fino ad un massimo di 21. Si può ripetere l'esercizio  anche più volte nella giornata.

Quanto sopra per ciò che riguarda gli esercizi fisici, poi chiaramente ci sono dei necessari accorgimenti come quello delle mutande contenitive, (secondo la gravità del caso) o come quello di non fare sforzi eccessivi, ma in questo solo tu puoi regolarti.
Per chi poi volesse sperimentare altro, esistono delle tecniche di visualizzazione che talvolta hanno funzionato egregiamente anche in casi ben più gravi dell'ernia. E di ciò ne sono stata testimone. 
Per chi è già abituato a fare meditazioni guidate come quella che ho preparato per il riequilibrio dei sette ckakra  sarà più semplice,  ma in ogni caso potete visualizzare la vostra parte da riparare e immaginare di assistere ai lavori di ristrutturazione che fanno al caso vostro  (meglio la sera prima di addormentarvi,  perché si riesce a rilassarsi più facilmente), Il corpo sa bene come ripararsi, se si lascia fluire l'energia, voi dovete solo assisterlo e sostenerlo in quest'operazione. Se preferite potete visualizzare una figura o personaggio che vi ispira grande fiducia (fosse pure mago Merlino) che si sta prendendo cura di voi e del vostro problema e che vi aiuti a eseguire la riparazione con qualsivoglia metodologia.
Ripetete questa operazione per alcuni minuti almeno una volta al giorno.  
Questa è un'azione molto potente che viene consigliata, in alcuni casi, (per lo più disperati) perfino da medici ospedalieri che pur dichiarando di non sapere  perché funziona, affermano di aver riscontrato che  funziona!
Io che mi dedico da anni  allo studio delle  energie potrei dire molto in proposito, ma questa è tutta un'altra storia......

dedicato alla tua rivitalizzazione
P.s.
In fondo a pensarci bene lo abbiamo sempre saputo, le ferite che si rimarginano non sono forse una riparazione di tessuti dovuta alla capacità di auto-guarigione del nostro corpo? 
Qui dico che possiamo imparare a gestire questa nostra capacità ed utilizzarla sempre al meglio. 
Alcuni fanno fatica a credere nel nostro potere di auto-guarigione, ed è forse proprio questo tipo di resistenza il maggior ostacolo alla realizzazione e al potenziamento di questo nostro fantastico potere.

Per approfondimenti vi rimando ad un'altro mio post.          .