martedì 15 giugno 2010

Cerchi la persona della tua vita?




Riempire la solitudine con la compagnia occasionale è come mangiare dolci per nutrirsi.
Alla fine ti mancheranno le vitamine e i minerali.

Margherita



Se ora ti senti solo, prova a chiederti "quanto mi sono amato?"

Hai desiderato per molto tempo di fare l'incontro con la persona giusta, l'uomo o la donna della tua vita.
Ti dici che se lo incontrassi potresti finalmente sentirti realizzato almeno nell'amore.
Potresti avere qualcuno disposto ad ascoltarti a tenerti compagnia, a capire i tuoi bisogni di affetto e di sostegno.


Tu lo sai che sono tutte illusioni!
Si dentro di te lo sai, e ti ricordo anche che attaccarti a questi pensieri è un ottimo modo per sabotarti e allontanare la gioia dalla tua vita.
Quello che ti fa cercare di riempire quei vuoti, non lo troverai mai all'esterno di te.

Sai perché ti senti solo?
Non hai un vero interesse, una passione che occupi il tuo tempo e le tue energie, qualcosa o qualcuno a cui dedicare anima e corpo.

O meglio ce l'hai, ma non te ne occupi, perché stai aspettando che qualcuno lo faccia per te.

Trascorri il tuo tempo facendo qualcosa che non ti piace, stai facendo un lavoro che non ti appassiona, consumi tutte le tue energie in occupazioni che non ti gratificano, e così quando torni a casa la sera senti l'insoddisfazione, di aver sprecato il tuo tempo, senza aver goduto di nulla.

E allora senti il vuoto dentro e non sai come riempirlo.
Vorresti che qualcuno si occupasse di te e intanto che non c'è ti angosci nell'attesa.

Tu hai già chi può occuparsi di te nel modo migliore, e quello sei tu!
"Ma no" dirai tu "ancora da solo!"

Ci sono modi di vivere la solitudine molto appaganti
Se vuoi puoi cominciare subito:

  • Tutte le volte che ti sorprendi ad insultarti, per esempio (e lo fai più spesso di quanto credi) riprenditi con amore, se hai sbagliato.
  • Sii tollerante nei tuoi confronti.
  • Concediti del tempo per rilassarti, magari facendo un bel bagno con oli e profumi rilassanti.
  • Preparati un buon pasto e assaporalo con presenza di spirito.
  • Ascolta della buona musica rilassante.
  • Sorriditi allo specchio.
  • Crogiolati con una buona lettura, fino a quando non ti si chiudono gli occhi.
  • Gustati il fresco delle lenzuola, scivolandoci dentro.
  • Ringraziati per quanto ti sei regalato e di a te stesso che ti ami come se fossi, l'uomo o la donna della tua vita....
....perché questo è ciò che tu sei!

Inizia ad usare questo atteggiamento di attenzione e di cura verso te stesso ogni giorno della tua vita, fai che questo cambiamento diventi il tuo stile di vita.
Piano piano ti verrà naturale usarlo anche con gli altri.

Gli altri saranno spinti a ricambiare e il mondo attorno a te cambierà aspetto.
Le relazioni miglioreranno, gli interessi sbocceranno, nuovi incontri si verificheranno e molto altro ancora.....

Ricorda che il mondo che ci circonda è lo specchio dei nostri comportamenti e dei nostri pensieri, cambiali e le sorprese non finiranno!

Dedicato alla tua rivitalizzazione

Margherita

giovedì 3 giugno 2010

Rabbia, che paura!

Autore del quadro
Alessandro Bruschetti 1959
copyright



Provare rabbia suscita paura,
perché le abbiamo dato troppo
potere rinnegandola.

Margherita






Sin da bambini ci hanno insegnato a reprimere la rabbia, perché il solo provarla, ci dicevano, è moralmente sbagliato.
Ci hanno condizionato, aihmè in buona fede, con l'ingiunzione di comprendere l'altro, offrire l'altra guancia, perdonare.
Se fai così sei buono, altrimenti sei cattivo.

Ma così non può funzionare, è come mettere un coperchio ad una pentola a pressione senza la valvola di scarico!
Non permettersi di sentire ciò che proviamo soffoca la nostra spontaneità e ci allontana dal nostro centro.

Magari hai provato anche tu quell'emozione esplosiva che ti pervadeva tutto il corpo e che ti imponeva di pestare i piedi, ribellarti, infrangere le regole e l'hai dovuta soffocare sul nascere, pena l'amore dei genitori.
Da bambino hai deciso di rifiutare questo sentimento, perché eri nella convinzione che i grandi sanno sempre cosa è buono e cosa è cattivo.

E invece purtroppo no!
Ma quando ce ne accorgiamo è oramai troppo tardi, certi meccanismi si sono innescati e allora la rabbia, che abbiamo imparato a soffocare, non la riconosciamo più, anzi la neghiamo rinnegando anche quella parte di noi stessi che la provava

Sai quanta energia è contenuta nella rabbia?
Una grande energia se soffocata a lungo implode, fino a sfociare in vere e proprie malattie.

E quando invece esplode, dopo essere stata trattenuta troppo a lungo, può essere devastante per noi e per l'ambiente in cui viviamo.

Allora che fare?
Sai? Non è l'emozione in sé ad essere pericolosa, ma l'uso che ne facciamo.
Possiamo ampliare le nostre vedute e renderci conto, che solo se prendiamo coscienza della nostra rabbia potremo prendercene cura, impararne il pieno controllo e trasformarla in azioni costruttive.

Potrai così accorgerti che la paura di contattarla è dettata solo dall'uso inconsulto che potresti farne.
Bisogna permettersi di fare riaffiorare la rabbia, conoscerla, accoglierla, ascoltarla con atteggiamento di amore e compassione.

L'energia racchiusa nella rabbia, come del resto ogni tipo di energia, non si può distruggere, ma solo trasformare; e il "come" possiamo deciderlo noi.
Con vicino una persona ben preparata, che può indurti a ciò con gentilezza e accoglienza, puoi permetterti di darle riconoscimento, senza timore.

Questa può sembrare una trasformazione temibile, ma in realtà non stai facendo altro che restituirti quella parte di te stesso, che avevi rifiutato insieme alla rabbia e riprenderti tutto l'amore, che ti sei sempre meritato.

La rabbia scompare da sé quando l'energia viene convogliata in modo sano!
Impararne il pieno controllo e dirigerla coscientemente nella direzione voluta ci rende padroni delle nostre azioni, dei nostri sentimenti e ci porta alla scoperta del nostro vero potenziale.

Allora sì, che potremo attuare veramente il perdono, che in primo luogo dovevamo a noi stessi.
Potremo farlo, perché invece che dal perbenismo, dal giudizio e dalla paura, stavolta saremo guidati dall'amore!

Dedicato alla tua rivitalizzazione.

Margherita