mercoledì 29 febbraio 2012

Sei davvero stanco di soffrire, vuoi sbarazzarti di dubbio e paura?


                                                                                                                                                               
guarda bene, cosa vedi?
La decisione di non creare più dolore per sé stessi potrebbe essere una scelta davvero difficile e radicale "Non compirete questa scelta se non sarete davvero stufi di soffrire, se non ne avrete avuto davvero abbastanza".
Eckhart Tolle

Sei certo della verità che stai vivendo?
Lo sai che la realtà muove dai tuoi pensieri, dalle tue emozioni, dalle tue convinzioni, dalla tua visione delle cose e del mondo?
"Non è possibile"! dirai tu.
Eppure c'è prova di tutto questo. Lo puoi verificare quando senti che la scelta tra due opzioni è difficile, e ti senti propenso a decidere ora per una, ora per l'altra.
Ogni volta la visione ti si presenta tanto reale al punto di credere, in quell'istante, di avere la risposta giusta al tuo dilemma.
Improvvisamente cambia un pensiero dentro di te e cambia anche la visione della cosa che ti mette in conflitto.
Ora sei assolutamente certo che la tua scelta sarà quella giusta, se ti dirigerai verso la soluzione opposta.
Quindi ti dici : "Come può essere che ora vedo la realtà in modo totalmente opposto a quello di prima"?
Eppure ne sei certo questa è la scelta giusta da fare.
Improvvisamente ritorna l'altra visione e tu non hai più la certezza di nulla.....

Perfetto! In quel momento sei molto più vicino alla verità di qualsiasi altro momento.
La realtà fenomenica non è altro che illusione.
Quindi giusto o sbagliato sono talmente soggettivi che c'è solo la possibilità di una scelta diversa.
Chi ti dice che una sia migliore dell'altra? Anche se a qualcuno può sembrare!

Siamo in questo mondo per fare esperienza di qualcosa che ci manca, per capire e proseguire.
Dirigersi verso una scelta o l'altra quando siamo in conflitto determinerà scegliere una direzione.
Ed è vero, a volte alcune decisioni possono cambiare il corso della nostra vita.
Una scelta potrebbe portarci nella direzione della comprensione e al completamento dell'esperienza che ci mancava, mentre l'altra potrebbe farci ritirare dallo sperimentare il nuovo e lo sconosciuto.

Poi dipende anche se ci ritiriamo definitivamente o momentaneamente, perché magari abbiamo bisogno di più tempo per valutare o per essere pronti.
Potremmo anche ritirarci perché quell'esperienza non ci riguarda più e ne abbiamo già la conoscenza.
In questa scuola della vita possiamo continuare a fare gli stessi sbagli, ed evitare di imparare qualcosa fino alla fine dei nostri giorni, se preferiamo.
La vita è una maestra molto paziente!

Anche non scegliere in fondo è una scelta.
Dipende poi quando fai la tua scelta dallo spirito con cui vivi l'esperienza.
Puoi affrontarla con gioia, con senso di frustrazione o con rabbia, con senso di responsabilità o con paura.
Tutto questo rimarrà incollato alla tua mente, se sarai coinvolto fortemente in quell'emozione e creerà la tua illusione di realtà.
Tu crei la realtà intorno a te che ne sia consapevole o meno.

Il distacco che suggerisce il buddista, non è certo essere in un altro luogo quando ti tagliano una gamba, il distacco è fare attenzione. E' non arrivare a farti tagliare la gamba!
E' sapere che si può imparare anche senza passare attraverso esperienze traumatiche.
Ma se tra le tue esperienze manca la versione drammatica, o sei propenso alla sofferenza, le tue esperienze di vita avranno questa connotazione, fino a quando non deciderai di mettere fine a questa propensione.

Anche in questo caso basta una scelta, la decisione di non creare più dolore per sé stessi.
Può sembrare una scelta ovvia, ma in realtà, per alcuni potrebbe essere una scelta davvero difficile e radicale
Come dice Echart Tolle : "Non compirete questa scelta se non sarete davvero stufi di soffrire, se non ne avrete avuto davvero abbastanza".

Io ho la mia personale visione e sono del parere che le esperienze siano una benedizione, ma che tanti traumi siano evitabili!
Quando si prendono in mano le redini della propria vita (responsabilità) succedono cose belle, e anche quando succede qualcosa di meno piacevole, c'è sempre dentro una lezione di cui fare tesoro.
Potresti non crederci, ma il distacco dall'emozione non porta all'indifferenza, bensì ci fa vivere con più attenzione e accresce l'amore dentro di noi!

Dirai, ma come posso distaccarmi dall'emozione se ne sono coinvolto e devo fare una scelta?
Ecco come:
Quando hai un dubbio sposta la tua attenzione, non verso la soluzione del problema, ma al rafforzamento del tuo equilibrio emozionale e della tua vitalità.
Così che la tua scelta, non passi più attraverso il vaglio del dubbio e della paura, ma sia la naturale conseguenza di un percorso di vita pieno di vitalità, amore e fiducia.
Scopri le risorse che te ne indicano la via.

Dedicato alla tua rivitalizzazione

giovedì 16 febbraio 2012

I Cinque Riti Tibetani









 "L'uomo rimane importante non perché lascia qualcosa di sé, ma perché agisce e gode e induce gli altri ad agire e a godere"
Goethe 


Siamo alle soglie di una nuova era, che porta con sé nuova consapevolezza, in preparazione al salto quantico che ci attende, individuale prima e collettivo poi.
Perciò ritengo doveroso condividere questa antica conoscenza dato, che se lo vogliamo, possiamo tenere sotto controllo il nostro stato di salute dedicandoci con più attenzione alla cura della nostra persona.
Quando dico cura non mi riferisco certo al tradizionale modo di curare le malattie ricorrendo ai soliti farmaci.

Intendo considerare un diverso approccio alla salute, che ci permetta di evitare proprio quelle spiacevoli situazioni in cui tanta gente si viene a trovare, dove la paura e l'ignoranza del funzionamento del nostro corpo a più livelli, costringono a diventare succubi di un sistema, che spesso sfrutta la malattia.

I Cinque Tibetani sono apparentemente semplici esercizi ginnici, che in realtà vanno ad influire tanto beneficamente sul nostro corpo e sul nostro sistema energetico da essere chiamati Rituali di Eterna Giovinezza. 

Essi agiscono direttamente sui nostri  sette chakra (invisibili vortici di energia) che sono posizionati al centro di ognuna delle sette ghiandole endocrine. Queste ghiandole regolano tutte le funzioni del corpo, compreso il processo di invecchiamento.

Come sappiamo le cellule del nostro corpo si rinnovano completamente ogni sette anni, ma questo non impedisce l'invecchiamento.
Il problema è che, per il principio di olograficità  ( capacità di conservare in modo totale l'informazione) ogni cellula viene riprodotta uguale a quella di prima, quindi se una cellula ha subito decadimento nel corso della vita, l'ultima se pur rinnovata, sarà decadente. Questo è il normale processo di invecchiamento.

Invece il nostro corpo è concepito in modo tale, che potrebbe durare ben oltre gli ottanta o novant'anni che oggi ci sembrano età venerabili.
Lo sapevano bene i Lama Tibetani che custodivano, negli antichi monasteri, i segreti della forza e della vitalità e di consegunza anche quello della longevità.
I Cinque Riti Tibetani ce ne rivelano i misteri.

Questi rituali protetti per millenni in qualche luogo sperduto dell'Himalaya sono arrivati fino ai giorni nostri per poterci aiutare in questa epoca di risveglio della coscienza collettiva.
Anche la scienza moderna ci aiuta a comprendere questi antichi segreti, che letti in chiave di fisica quantica spiegherebbero, in questo caso, la capacità del corpo di mantenersi giovane e vitale.

Normalizzare il movimento rotatorio dei sette vortici o chakra significa trasportare armonicamente di continuo tutto il flusso energetico, attraverso la rete dei meridiani, Ciò significa riportare in equilibrio anche il sistema ormonale, con una naturale ripercussione nella sfera emozionale, dando vita ad un benefico "circolo vizioso".
Quando le cellule del corpo verranno sostituite con quelle nuove, il sistema si troverà di fronte una situazione cellulare forte e vitale, che riprodurrà fedelmente, sempre per lo stesso principio di olograficità.

Naturalmente questo processo necessita di un minimo di costanza, volontà e disciplina da parte nostra, anche se gli esercizi sono semplici e il tempo richiesto per eseguirli è molto poco.
A mio parere come si dice: "Il gioco vale la candela!"

Curiosando tra le risorse consigliate qui sulla sinistra puoi trovare in omaggio alla voce "I Cinque Tibetani" questi esercizi bene illustrati in un esauriente video.
Se deciderai di utilizzarli, il mio consiglio è di attenerti scrupolosamente alle istruzioni indicate nel video.
Qui di seguito le frasi potenzianti abbinate ad ogni specifico Rito, che aggiungono consapevolezza al beneficio energetico e psico-fisico.

1° Rito - Fluisco liberamente con gli elementi della vita
2° Rito - Offro carica e forza ad ogni cellula del mio corpo
3° Rito - Apro il mio cuore verso il cielo
4° Rito - La forza della vita pulsa dentro di me
5° Rito - La flessibilità del mio corpo plasma la mia mente.

Sperimenta e diffondi liberamente!

Dedicato alla tua rivitalizzazione