lunedì 7 dicembre 2015

"La guarigione spirituale"




Il pensiero scientifico e  moderno in fisica, in biologia e in psicologia sta avviandosi verso una visione della realtà  che è molto vicina alle concezioni dei mistici e di molte culture tradizionali, in cui  la conoscenza della mente e corpo dell'uomo e la pratica dell'arte della guarigione sono parti integranti della filosofia naturale e della disciplina spirituale.

 da "Il tao della fisica" di Fritjof Capra


Se pensi che siano le medicine o i medici ad avere il potere di guarirci dalle malattie non prendendo in considerazione il fatto che solo noi in realtà abbiamo il potere di guarirci  è perché sei ancora soggetto al pensiero di terza dimensione.

Se pensi che la malattia è una sfortuna che capita a qualcuno casualmente e non possiamo farci niente se non subire cure o operazioni chirurgiche che ci vengono consigliate dai così detti esperti di malattie, dicevo se è questo quel che credi allora puoi provare a leggere quanto segue e vedere se il contenuto possa interessarti al punto da voler sperimentare tu stesso come  il nostro corpo e la nostra mente possano aprirsi a possibilità impensate prima d'ora.

Nella quarta e quinta dimensione non è necessario essere esperti di malattie, ma ci è richiesto di divenire esperti di salute.
Quando si presenta un disturbo sappiamo già che questo rappresenta una ferita dell'anima e che quella ferita va riparata con la giusta dose di perdono, di amore e coraggio pari a quanta energia abbiamo disperso mancando di stima e d'amore  verso noi stessi.

Nessuna sfortuna quindi, né fato avverso che colpisca a caso, ma la conseguenza o a volte l'anticipazione di pensieri e sentimenti  non allineati alla nostra natura divina.

Significa che riprogrammando i nostri pensieri e il nostro linguaggio avremo accesso a campi di frequenze che permettono l'auto-guarigione su un piano totalmente diverso da quello convenzionale.

Perciò qui si parla di "Guarigione Spirituale"

Ecco un esempio: se guardandoci  allo specchio dicessimo qualcosa di dispregiativo all'immagine riflessa perché non siamo soddisfatti di ciò che vediamo sapete quale sarebbe la conseguenza naturale di quel disprezzo?
Probabilmente paura e  mancanza d'amore che provocherebbero disturbi più o meno a lungo termine.
Potreste pensare che questa sia un'esagerazione, ma io stessa sono appena stata testimone di questa precisa reazione da parte di  una mia conoscenza.
I suoi disturbi erano tali da non permettere alla mia conoscente neppure di alzarsi dal letto.
Certo avrebbe potuto trattarsi di influenza virale o qualcosa di simile, ma lei stessa negava tale possibilità ed era perfettamente cosciente che non lo fosse.
Infatti dopo un' accurata indagine da parte mia  sono riuscita ad individuare il problema:  giorni prima, guardandosi allo specchio si era detta frasi depotenzianti.
Siamo subito corse ai ripari facendole dire frasi e affermazioni positive rivolte a sé stessa, con l'aggiunta di qualche tecnica da me recentemente appresa...... e meraviglia!!! tremori, vomito e diarrea sono cessati come per incanto nel giro di  qualche decina di minuti, senza più ripresentarsi.

E'  importante ricordare che anche gli altri sono come specchi per noi, perciò dovremmo stare attenti a  rivolgere parole di disprezzo verso gli altri  per evitare di provocare lo stesso effetto come se ci rivolgessimo a noi stessi.

Perciò  se vogliamo aprirci  alla "guarigione spirituale" anche i nostri pensieri e le nostre parole dovranno essere allineate sulle frequenze più alte, che permettano questo tipo di guarigione, mantenendo sempre l'attenzione sull'aspetto positivo e su ciò che vogliamo ottenere.
Questo collima anche con la recente scoperta di un gruppo di ricercatori russi che afferma che il nostro DNA può essere riprogrammato e quindi cambiato attraverso parole e affermazioni positive.

Lumira la grande sciamana russa che molti di noi hanno già conosciuto attraverso il suo libro "rigenera le tue cellule"in questo nuovo libro ci propone interessanti esercizi per ampliare il nostro campo di percezione e ci rende consapevoli di come proprio attraverso il linguaggio corretto possiamo evitare di attrarre a noi stati d'animo sgradevoli o riparare quei danni che la medicina chiama malattie.

Il nuovo libro di Lumira ci porta a conoscenza di  questi ed altri basilari concetti e generosamente ci dona validi e pratici strumenti per praticare il ritorno alla salute integrale di mente  corpo e spirito.
Inoltre  per farci entrare in contatto con la nostra anima e permetterci un innalzamento di frequenze, alla fine del libro ci offre un CD con una sua meditazione che induce quello stato ottimale per poter vivere una vita piena  d'amore, di gioia e di salute.

Dedicato alla tua rivitalizzazione
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domenica 20 settembre 2015

Il dono di una verità disarmante!







Sembrava dovesse essere un'uragano e invece ho ricevuto da te un grande dono.
Il tuo aprirti, il confidarmi il tuo dolore, la tua sofferenza, il tuo rancore.....l'ho capito è stata per te una grande prova di coraggio, e per me una rivelazione di quanto amore,  di quanta passione sei capace figlio mio!
Questo tuo sfogo è stato  per me motivo di riflessione da cui è scaturita questa semplice, ma grande verità.

I genitori  mettendoci al mondo si assumono delle enormi responsabilità, ma chiaramente non le conoscono tutte  se no non saremmo neppure qui a raccontarcela. 

Nessuno ha insegnato loro come allevarci, e non parliamo della parte pratica, che nonostante abbia le sue numerose difficoltà, non è certo la più difficoltosa.
E' che nell'accudire la prole i genitori passano ai figli  oltre che l'amore e la dedizione, nella misura in cui sono capaci, anche tutta una serie di condizionamenti ed errori di trasmissione pagandone poi le amare conseguenze.

Quanta rabbia, quanto dolore, quanta ribellione, quanta energia sprecata a voler aderire ad un modello che loro stessi non sanno  neppure di averci imposto.
 E ci sorprendono i genitori, quando con grande fatica e  sfidando quei condizionamenti ci facciamo coraggio per rivelar loro la nostra verità, che sicuramente pensiamo contrasteranno con tutte le loro forze.
Per poi scoprire che di tutta quella fatica  loro non ne sanno niente, perché potevamo fare  ciò che volevamo già da molto tempo.
E magari ti dicono:- Certo se sei contento tu, per me va bene!-
Ci accorgiamo allora di aver lottato per lungo tempo contro i mulini a vento!

Razionalmente si crede di andare contro la volontà di un 'autorità che in realtà per lo più i genitori neppure si accorgono di esercitare, almeno dopo che i figli hanno superato la maggior età.
Essi ci hanno dato la vita passandoci involontariamente anche le proprie insicurezze, insegnamenti  e credenze, ma non ne hanno piena coscienza.  

Dobbiamo discernere quello che sono i condizionamenti involontari che da loro abbiamo ereditato 
dall'amore che sentiamo nei loro confronti e questa molto probabilmente  è una sfida da affrontare a volte più grande di quanto crediamo di essere capaci.
E perciò che' riusciamo ad essere cosi duri nel giudizio nei loro confronti e anche nei nostri, da dedicare buona parte della nostra vita e tutta l'energia a disposizione ad una sola cosa: limitare le nostre possibilità per cercare di aderire ad un modello, che  anche se gli stessi genitori hanno creato  e possono portarsi dentro fino alla morte, potrà durare per noi solo fintanto che glielo permettiamo.
Infatti tocca a noi sganciare quel modello dalla nostra mente.
Perché se non lo facciamo diventiamo incapaci  di coltivare i nostri talenti e manchiamo d'essere d'aiuto all'umanità non aderendo alla nostra vera missione nel mondo.

Detto così sembra che siamo chiamati ad assolvere chissà quale enorme compito, ma la nostra missione corrisponde né più né meno a quella che potrebbe essere la nostra vera realizzazione, l'equivalente del  sogno di un bambino, quando dice cosa gli piacerebbe fare da grande.

E quelle forze  che entrano in gioco per impedircelo e che ci sembrano tanto grandi, non sono altro che malintesi sensi del dovere.

Anche io fino a ieri ho cercato di aderire al comandamento del Cristo che dice "Ama il prossimo tuo come te stesso"   consapevole di non riuscirci mai davvero..... e se ci avete provato lo sapete che anche se ci si impegna e si cerca di metterlo in pratica è cosa praticamente impossibile.....
Un vero paradosso! E sapete perché? Perché l'ego vuole controllare, misurare giudicare.

Spiego il ragionamento: Se in un momento della mia vita, io mi trascuro e non do nessun segnale d'amore per me stesso o, per ipotesi, cado in depressione.....mi atterrei comunque a quell'insegnamento,  perché  amerei poco o nulla gli altri che mi vivono intorno.
Ma non ci basta!
Prendiamo per esempio una madre o moglie (ma è solo un esempio, potrebbe benissimo essere chiunque altro che si comporti in modo analogo) condizionata come è, se pure in questo triste stato sentendo il peso della responsibilità nonostante tutto, cerca di assolvere comunque i propri doveri di brava moglie, madre e magari anche lavoratrice sforzandosi di dare tutto il possibile e spesso anche di più.
Così più si adopera per gli altri e più trascura se stessa.

Poi però qualcuno suggerisce alla nostra brava signora che dovrebbe pensare di più a se stessa e meno agli altri, perché anche nell'insegnamento del Cristo c'è il comandamento "ama il prossimo tuo come te stesso" e non di più!

Ma come potrebbe? Ha ricevuto tanti e tali condizionamenti che piuttosto di mancare a qualche dovere potrebbe anche stramazzare al suolo!
E la cosa buffa è che scambia per amore quello sforzo di essere efficiente per forza e ci soffre molto se gli altri non apprezzano i suoi sacrifici.
E allora si arrabbia con loro prima, e poi, se è abbastanza acuta, con sé stessa.

E poi finirà con la testa nel pallone totalmente, ed è troppo stanca e non vuole più pensarci.....
Perché fare quell'operazione di bilanciamento in modo volontario tra l'amore che diamo agli altri e quello che diamo a noi stessi è una cosa assurda e non ce la potremo mai fare......

....Poi improvvisamente arriva la rivelazione!
Ma noi non dobbiamo fare nulla, nessuno sforzo, per bilanciare questo amore in quantità uguale tra noi stessi e gli altri.
Questo che noi conosciamo come un comandamento non lo è affatto, ci succede in automatico!
Meno amiamo noi stessi, e meno amiamo gli altri!
Infatti non possiamo donare nulla che non abbiamo.
Più amiamo noi stessi e più amiamo gli altri!

"ama il prossimo tuo come te stesso" non ha nulla di imperativo, ma è una semplice costatazione
"Tu ami il prossimo tuo come te stesso" Non puoi fare diversamente.
Così ha il suo vero significato ed è di una semplicità disarmante!

Infatti come tutto torna: Gesù non giudicava nessuno e probabilmente non ha mai impartito comandamenti.

E noi per una semplice costatazione trasformata in dogma dalle varie autorità consapevoli o meno abbiamo tramandato per secoli questa verità distorta facendoci sangue amaro, perché non riuscivamo a metterla in pratica.
E' tristissimo pensarlo, addirittura sembra di scoprire di essere stati finora su  "Scherzi a parte" ed esserci cascati come polli.
Se fosse il gioco del nascondino mi verrebbe da dire:- Libero per tuttiiiiii-!
Purtroppo so che non sarà così perché ognuno ha i suoi tempi per realizzare la verità dentro di sé, ma la gratitudine che provo per questa scoperta mi impone di espanderla senza ritegno.

Se poi qualcuno che è già sulla via del cambiamento fosse indotto  da queste riflessioni a svegliarsi dal lungo sonno ed ad aprire gli occhi, sarò grandemente felice per lui. E tanto basta!

Dedicato alla tua rivitalizzazione.




mercoledì 29 luglio 2015

Effetto placebo effetto nocebo





Come sappiamo l'effetto placebo è quell'effetto benefico che il paziente riceve dalla somministrazione di un qualche farmaco che in realtà non contiene alcun principio attivo, ma solo zucchero. 
Il paziente all'oscuro di tutto  assume la compressa come se fosse un vero farmaco e in molti casi questa funziona.
La risposta alla domanda che cos'è quest'effetto placebo è molto semplice, trattasi di suggestione!
  
Quindi come reagisce per suggestione il nostro cervello ad un falso farmaco, così potrebbe reagire per suggestione anche ad uno che contiene dei principi attivi.

Infatti quando si assume un vero farmaco chi ci dice  in quale percentuale ha funzionato per l'effetto placebo e in quale per i principi attivi?
La nostra mente è molto più potente di quanto molti di noi non suppongano, gli basta aprirsi ad una possibilità di guarigione, non importa provocata da cosa, l'importante è che quel "cosa" metta in moto dei meccanismi all'interno del sistema ed il gioco è fatto.

Ma non sempre l'effetto placebo si verifica, così come a volte succede che  le cure farmacologiche non funzionino, perché nell'inconscio esistono  delle motivazioni recondite che smorzano quell'intenzione o desiderio reale
Infatti più spesso di quanto non si creda la malattia è il pretesto per farci rimanere nella nostra zona di confort  o comunque il risultato di un disagio ad altri livelli che non riusciamo ad affrontare, sia per mancanza di introspezione, sia a volte  perché ci è impossibile accedere a quelle informazioni.
Già perchè la maggior parte delle informazioni che ci riguardano sono nell'invisibile  e per avere accesso all'invisibile ci sono svariate tecniche, che bisogna conoscere e saper applicare.

Le medicine per il corpo sono come la crema idratante per una pelle secca, fa qualcosa temporaneamente, ma se non idrati o non ossigeni il corpo dall'interno costantemente il problema resterà tale e quale, anche se con l'uso della crema lo noterai un po' meno.
Non si scappa quelli che vanno affrontati sono i nostri conflitti interiori altrimenti questi danno origine ad un meccanismo inconscio che crea l'effetto nocebo.
L'effetto nocebo?
Si l'effetto nocebo è quando ti  inculcano delle paure, dei sensi di colpa di cui non hai neppure coscienza, come ad esempio quando con la scusa delle prevenzione ti senti obbligato da enti autorevoli a sottoporti a controlli medici  anche se non ne avresti voglia, e vieni subito messo al corrente di quanti oggi si stanno curando da malattie ritenute mortali, di quanti si salvino grazie agli esami preventivi e alle cure tempestive.

E allora in un attimo di consapevolezza potremmo anche  accorgerci di quanto la suggestione in questi casi giochi il suo ruolo determinante, provocando l'effetto nocebo.

Si con la scusa della prevenzione si prescrivono esami di routine, per scoprire cose che sarebbero passate inosservate e che il nostro corpo  è benissimo in grado di aggiustare da sé, anzi lo fa proprio di routine.
Così che quando qualcuno mi dice:- l'ho scoperto per caso facendo un esame di routine, pensa che fortuna! e adesso sto facendo la chemio....
Io dubito, fortemente dubito!
E sapete perché?
Mi ricordo di un racconto  che mi fece mia madre quando ero bambina, era un racconto che aveva dell'incredibile allora per me, ma lo ascoltai con molta attenzione:

"Da uno studio radiologico per errore vennero scambiate le lastre di due pazienti. Al paziente sano venne diagnosticata una grave forma tumorale ai polmoni, e all'altro che in realtà aveva quella malattia venne detto che era tutto a posto. Non ricordo veramente bene se i ruoli si invertirono completamente, ma quello che ricordo con certezza è che la persona sana morì per quella malattia."

Sono passati veramente tanti anni da allora e a quei tempi il tumore era una malattia ritenuta davvero incurabile, oltre che molto rara.
Questo racconto mi colpì molto e  fu da quella volta che cominciai a capire come la mente è la maggior responsabile di quanto può accaderci a livello di malattia o guarigione e non solo.
Oggi si assiste a questo fenomeno in cui si fa molta prevenzione, ma ci si  ammala molto di più. Chissà come mai! 
Questo  induce a pensare che se siamo in grado di farci suggestionare in negativo, altrettanto potremmo imparare a suggestionarci in positivo
Dovremmo saper osservare questi fenomeni della mente liberi da paure e condizionamenti, così da prendere in considerazione le  grandi potenzialità insite in essa per poterle sfruttare a nostro vantaggio.
Ma cosa facciamo invece? seguiamo  le indicazioni della prevenzione di massa, ci limitiamo a farci prendere dallo sconforto e a pensare che prima o poi toccherà anche a noi.
Qualcuno ci vuole debole e impaurito.
Questo è il sistema che lo sta auspicando e noi cosa vogliamo fare?  continuare ad abboccare come pesciotti e farsi pervadere dall'effetto nocebo o svegliarsi?



Potremmo  sperimentare potenzialità insospettate della nostra mente, capovolgendole a nostro favore!

Se la nostra mente coltivando la paura che vibra a frequenze molto basse ha il potere di farci ammalare pensa  coltivando il coraggio, la gioia e  la gratitudine che vibrano a frequenze molto più alte di cosa sarebbe capace?!

Ti faccio un semplicissimo esempio personale e  di come quella volta, nonostante fossi andata da una bravissima ginecologa omeopata, mi sentii dire dopo mesi di cura:-No signora oramai con le cure abbiamo visto che non si ottiene nulla, purtroppo  il fibroma c'è ancora, ora la mando da una mia collega che risolverà il problema chirurgicamente.-
Mentre dice ciò mi scrive una bella carta per presentarmi il giorno tale all'ospedale tal'altro.- Mentre cercavo di informarla che io mi stavo curando con una nuova tecnologia che prevedeva l'utilizzo di frequenze, lei mi rispose:- Si ma oramai è troppo tempo che andiamo avanti, la cosa è a rischio .- E mi congedò consegnandomi il foglio per il ricovero.
Uscita di lì mi sentivo perfettamente serena e neppure pensai lontanamente a farmi operare avevo le mie certezze, sapevo cosa mi stava accadendo. Continuai per un anno e mezzo con le cure delle mie frequenze,  mentre facevo passi adeguati per aggiustare le cose che non andavano nella mia vita.

Passato il periodo in cui ritenni di sentirmi guarita  andai dal ginecologo di mia sorella e richiesi un'ecografia senza spiegargli nulla. Quando alla fine mi disse:- signora tutto a posto.- Allora gli spiegai l'accaduto e gli chiesi se avevo fatto bene a non farmi operare. Lui mi ribadì il concetto che allo stato attuale non si riscontrava assolutamente nulla e quindi rispose:- Direi proprio di si ha fatto bene! -

Sono passati ben 14 anni da allora e il mio utero sta benissimo. Ho conservato la richiesta di quella ginecologa per l'intervento e ogni tanto la guardo e sorrido.

Troppo spesso poniamo a noi stessi e ai nostri sogni dei limiti molto ristretti  perché pensiamo di conoscere i nostri confini e anche se ogni tanto abbiamo dei segnali spontanei che li varcano non ci badiamo e rientriamo ben presto nei ranghi.
Ma se fossi in grado di concepire che con un piccolo desiderio ripetuto costantemente con spirito puro  e esente dalla paura potresti ottenere qualcosa che oggi ti appare solo un sogno, riesci ad immaginare, conoscendo a fondo la tua vera natura, cosa potresti realizzare?

 Dedicato alla tua rivitalizzazione.




sabato 27 giugno 2015

Deludere o restare vittime dell'approvazione?




"Il potere più grande è quello che eserciti su te stesso.
Se permetti a qualcuno di deluderti è perché gli hai ceduto il tuo potere!"
 Margherita


Quando si è bambini uno dei bisogni primari è quello del contatto fisico, oltre quello di essere amati e accuditi. Tutto ciò esaudisce i nostri desideri.
Purtroppo però spesso l'amore viene dispensato in modo maldestro per i motivi più disparati, in questi casi si possono verificare ripercussioni sulla vita del bambino, che potrebbero trascinarsi fino all'età adulta in modo più o meno pesante.

Un adulto che si porta dietro questo tipo di problematiche, quando trova soddisfazione e riconoscimento nelle cose che fa e  nell'attività che svolge e che preferisce, ed è per questi motivi approvato dagli altri, avverte un senso quasi completo di soddisfazione e felicità.

Allora pensa che  se si impegnerà abbastanza potrà avere l'approvazione di tutti e fare carriera nell'azienda in cui lavora. 
Pochi si accorgono che l'approvazione degli altri è il minimo aspetto della felicità, paragonabile alla ciliegina sulla torta.
Così  ci si impegna di più, si produce di più per poter essere gratificati e approvati ancora.

Ma può benissimo succedere, che il nostro esempio svolga un'attività che non ha scelto o che si accorga ad un certo punto della sua vita che avrebbe voluto fare tutt'altro, ma vittima degli eventi ha rinunciato ormai ai suoi sogni.

Ciononostante pensa che potrebbe trarre soddisfazione dal riconoscimento per l'impegno e dalla conseguente buona riuscita di quello che fa. 
E' qui che bisogna stare molto attenti, perché l'ego non esita ad ingannarci, finché il riconoscimento degli altri ci nutre abbastanza.
In casi come questo si da il potere ad un altro di darci la felicità, al marito, alla moglie, al capoufficio, al direttore, al presidente ecc.. ecc....
Ma come ben sa chi ha già iniziato un certo percorso: nessuno ha realmente il potere di darci la felicità se non noi stessi, che possiamo solo costruircela giorno per giorno con le nostre scelte e con le nostre azioni  allineate alla nostra missione nel mondo. 

Dovremo prima o poi renderci conto che continuare a lungo su una strada diversa da questa significa arrestare la crescita al primo stadio.  E quindi costellarla di delusioni, perché nessuno è disposto a dispensare, attenzione, amore, dedizione a comando, e soprattutto a tempo indeterminato.

Arriva un momento in cui l'approvazione da sola non basta più e la soddisfazione che era già monca si traduce prima in un vago disagio, che di solito non si avverte troppo, e poi giunge al corpo sotto forma di  dolori e più tardi di malattie che si innescano per rammentarci che ci stiamo dimenticando di noi stessi.

Cosa si fa di solito in questi casi?
Si analizza a fondo la propria vita per scoprire quale è la motivazione che  determina il dolore? No
Sono in pochi quelli che si accorgono  di condurre una vita in un modo che non hanno scelto e soprattutto pochi sono quelli che decidono di volerla cambiare.
Si usa dire: - e beh oramai è andata così!- 
 Per costoro, in questo caso,  la cosa importante è debellare il sintomo in sé e quindi si rivolgono a chi  lo può curare, dunque al medico.

Una figura alla quale affidiamo il compito di farci guarire, dandogli quindi il potere sul nostro benessere.
Di solito comunque, sia che ci sia sottoposti ad esami o meno, si ricorre agli antiinfiammatori o antidolorifici, illudendosi che allontanato in questo modo il dolore, il problema sarà risolto.

E' una sorta di richiesta di aiuto, indirizzata alla regressione:- Io non devo fare nulla, tu sei l'esperto, 
dammi la pillola che mi fa guarire-.

In questo caso la delusione sarà all'ordine del giorno, perché chi ha tali aspettative potrà soltanto essere deluso, trattandosi dell'incapacità di cogliere la realtà nella sua vera essenza.

Queste sono le fantasie di un adulto deluso, in primo luogo da se stesso, perché non sta agendo in allineamento al suo vero Sé.
I dolori sono segnali che indicano che stai perdendo la strada maestra e che quello che conta davvero è portare a compimento la tua  missione nel mondo.
Ma ricorda che l'unica tua  vera missione è quella di esprimere i tuoi talenti e vivere una vita piena, consapevole e felice.

E il solo modo per esserlo è quello di fare ciò che si desidera davvero, senza aspettarsi approvazione da nessuno, ma ascoltare  quello che ci dice il cuore, che se è la cosa giusta per noi troverà d'accordo anche lo spirito, anche se la mente potrebbe invece essere un po' recalcitrante.
Di solito lo è perché ancora condizionata da vecchie abitudini automatiche, ma qui trovi la soluzione 
efficace per allinearla e renderla armoniosa.

Quando questi condizionamenti saranno messi a tacere si verificherà il formidabile allineamento di cuore mente e spirito, e con esso anche il desiderio di servire, oltre a sperimentare grande soddisfazione personale, perché  ciò che si sta facendo è ciò che si desidera davvero.

Ciò che apparentemente può sembrare altruistico a volte è solo dettato da egoismo e opportunismo, se non da sudditanza, e ciò che a volte appare egoistico, può invece essere un' alta forma d'amore.

Solo tu puoi riconoscere quali dei due aspetti stai sperimentando: in un caso il disagio psicofisico, i dolori o la malattia, nel'altro ti accorgi di sentire il cuore collegato al Divino, che con  flusso ininterrotto nutre costantemente il tuo essere.

In quest'ultimo caso l'approvazione degli altri non ha che la minima incidenza nel tuo stato di felicità, giustappunto la ciliegina sulla torta!

Dedicato alla tua rivitalizzazione





giovedì 30 aprile 2015

Rimedi con acque informate




La mia lunga ricerca nel campo del benessere umano e dei trattamenti olistici, mi ha condotto oramai da molto tempo a studi e sperimentazioni sulle "acque informate"

Ma cosa sono le acque informate?

Per intenderci si tratta di creare rimedi dando all'acqua un'informazione prevalentemente da minerali, ma a volte anche da altre sostanze.
Cioè attraverso uno speciale procedimento si trasmette all'acqua la stessa frequenza emessa dal minerale o sostanza.
Perciò si parla di acque informate!
Da più di un decennio il mio interesse e la ricerca in questo campo, mi hanno portato ad esperienze tali ed inequivocabili, che sento giunto il momento di rendere partecipe anche voi lettori del mio blog.

Il metodo è stato messo a punto passando attraverso varie fasi nel corso degli anni e finalmente oggi ritengo sia pronto per essere proposto.
Si scelgono  i minerali e/o le pietre in base alle loro  proprietà terapeutiche ( e so bene che qualcuno crede ancora sia superstizione, ma sorvoliamo,).... si prende poi dell'acqua che deve essere di alta qualità, cioè particolarmente energetica. Attraverso uno speciale procedimento tale acqua riceverà l'informazione delle pietre o minerali in questione  in modo  da prestarsi come veicolo eccellente per trasportare informazioni alla persona che userà il rimedio; di solito mettendo poche gocce sulla pelle.
Già infatti dicevo basta che arrivi alla pelle
 "Si  insomma allora come fosse un unguento o una pomata!".Direte voi

Nulla di tutto ciò, anzi vi dirò di più, non è neppure importante metterla sulla zona dolente.
Già infatti basta che arrivi alla pelle, spesso per comodità si usa metterla nell'incavo del braccio. E l'informazione arriva nell'immediato a tutto il corpo.

Altre volte si preferisce utilizzare zone del corpo corrispondenti ai centri energetici (chakra).

Già, vi vedo increduli e anche un po' scettici, ma non si tratta di fantascienza, no è il  nuovo modo di mantenersi in salute e si basa sui principi della fisica quantistica.

Ecco ora avete capito!
Noooo? Ok,  allora andate alla mia pagina dedicata  " alle magie dell'acqua".
L'argomento non si esaurisce  naturalmente in un semplice post anzi è tanto vasto e complicato quanto affascinante e chi vuole può approfondire o documentarsi anche qui

Ad altri basterà sapere, che la visione e gli insegnamenti di tanti maestri del passato e soprattutto dei maestri orientali, ci preannunciavano già questo tipo di guarigione.
Più recentemente Maharishi Maes Yogi il guru laureato in fisica quantistica,  che portò la meditazione trascendentale nel mondo occidentale, oggetto di molti studi da parte delle autorità, preannunciava già negli anni '70 che con la  nuova Era l'umanità intera  sarebbe entrata nel  "campo di tutte le possibilità"
Ognuno avrà coscienza che sta scegliendo ogni giorno la vita che vuole per sé, ma anche la coscienza e la capacità di poterla cambiare se quella che sta vivendo non è la vita che desidera.

I precursori sono tali perché arrivano prima e di solito o vengono presi per folli, o vengono eliminati.
Ma ora siamo nel tempo giusto per conoscere tutto ciò e io entrata in questo flusso mi sento solamente una dei molti apripista senza dover rischiare  di essere presa per pazza né tanto meno di essere uccisa.
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In realtà nel mio percorso di formazione mi sono imbattuta sia nella Meditazione Trascendentale, che nello studio delle acque informate  e ho portato avanti la mia ricerca con passione e determinazione su più fronti, a volte da sola, a volte con l'aiuto di altre persone, fino a giungere alla conquista di riuscire ad alleviare  la sofferenza senza dover dipendere da farmaci e quindi senza dover subire i gravi effetti collaterali provocati da questi ultimi.

I casi come quelli dei dolori articolari, e delle infiammazioni muscolari e tendinee ad esempio, sebbene possano avere origini differenti, molto spesso sono il risultato di disagi prolungati e a lungo ignorati.
Con questo tipo di rimedi non ci si limita all'effetto  di allontanare il dolore tramite  dei principi attivi come nel caso del comune antidolorifico o antiinfiammatorio.
Questi nuovi rimedi agiscono su un piano totalmente diverso, e cioè a livello di informazioni fornite alle cellule dell'organismo, che mentre si  apre a riceverle, le decodifica ed esegue direttamente le modifiche del caso sul corpo, inducendo inoltre  la ri-armonizzazione del campo aurico.

In sostanza il rimedio da me composto in quest'occasione, anche se apparentemente ha la stessa funzione di far scomparire i dolori come fosse un antiinfiammatorio, in realtà induce un lavoro di riassetto in tutto il corpo a più livelli, producendo pian piano un ripristino di tutto ciò che a lungo andare  si è sbilanciato nell'organismo e non solo a livello fisico!

Questo tipo di rimedi quindi è particolarmente adatto a chi ha intrapreso o intende intraprendere un lavoro di consapevolezza su di sé e sente forte il desiderio di cambiamento, perché queste frequenze possono portare, come effetti collaterali, a modificare i nostri comportamenti  indotti da una presa di coscienza e da una crescita interiore.


dedicato alla tua rivitalizzazione